Costellazioni Familiari

Fintanto che i nostri antenati ed i nostri genitori soffrono ancora dentro di noi, siamo privati della vera felicità Quando facciamo coscientemente un passo, in modo libero, gioioso, toccando la terra, lo facciamo anche per le generazioni passate e per quelle future. Esse arrivano con noi nel momento in cui lo facciamo e, tutti troviamo la pace nello stesso momento”.

Thich Nhat Hahn

Durante un seminario di costellazioni familiari, vengono scelti dal cliente nel gruppo di partecipanti, dei rappresentanti per i vari membri della famiglia o per i membri di un’azienda, di una struttura pubblica, di una cultura.

Il cliente si alza in piedi, si lascia guidare dal proprio corpo e sceglie un uomo che rappresenta il proprio padre, una donna che rappresenta la propria madre, un altro uomo che rappresenta il proprio figlio, ecc.

Il cliente sceglie anche il proprio rappresentante e dispone anche quest’ultimo in un preciso spazio.

I rappresentanti del proprio sistema familiare vengono posizionati dal cliente all’interno del cerchio in un punto ben preciso individuato dal suo sentire.

Generalmente i rappresentanti non ricevono informazioni sul familiare che andranno a rappresentare, se non informazioni sul ruolo di quella persona in quella famiglia, azienda, società.

Il conduttore chiede sempre ai rappresentanti di raccogliersi, di dimenticare le poche informazioni che hanno appreso durante la presentazione della problematica e di lasciar fare al proprio corpo.


Le informazioni/energie del sistema familiare del cliente raggiungono ogni singolo rappresentante guidandolo a provare sensazioni fisiche e psichiche proprie di quel membro della famiglia. Si può provare la sensazione di piangere, di ridere, repulsione o attrazione verso altri partecipanti, ecc.

Durante la rappresentazione, si deve abbandonare il concetto di tempo per come noi lo intendiamo nella vita di ogni giorno. A fare da padrone è un eterno presente, è come se i membri della famiglia rappresentati in quel preciso momento, fossero realmente lì davanti a tutti, con il loro carico emotivo, le loro paure, le loro emozioni, le loro malattie, i lori segreti, in una parola con il loro destino.


Può capitare di iniziare a piangere mentre si guarda direttamente negli occhi un altro rappresentante, di non riuscire a trattenersi dall’abbracciare una persona o di non potersi invece muovere fisicamente verso un’altra.

Sentimenti di oppressione, paura, gioia, morte, ira pervadono tutto l’essere dei rappresentanti.

Durante la rappresentazione si creano legami fisici e psicologici fra gli altri membri presenti nella scena. Le dinamiche presenti all’interno del lavoro di rappresentazione familiare permettono al cliente di “vedere” oltre il suo problema e molte volte di capire. Si tratta di un lavoro di crescita personale basato esclusivamente sul “riconoscere ciò che è” per dirla con Bert Hellinger. Ciò che accade durante una rappresentazione familiare si basa sulla fenomenologia. Ci si pone dunque nudi di fronte alla realtà, quella realtà che delle volte non ci piace, di cui non capiamo il senso eppure è lì di fronte ai nostri occhi. La forza del lavoro non viene né dalle conoscenze di chi conduce, né dal cliente, si manifesta davanti agli occhi di tutti esclusivamente ciò che è. Si osserva esclusivamente ciò che abbiamo avuto l’onore di vedere, non si commenta, non si interpreta. Da questa osservazione, dalle interazioni dei vari rappresentanti e dai “movimenti dell’anima” scaturisce il più delle volte una comprensione profonda da parte del cliente e spesso anche da parte dei rappresentanti, che si ritrovano a rappresentare quel personaggio.

In una costellazione individuare si utilizzano principalmente dei fogli su cui vengono scritti i nomi dei rappresentanti, sotto il nome si disegna una freccia che indica l’orientamento nello spazio. Si fanno disporre i fogli così come quando si dispongono le persone. Dopo aver disposto i fogli, s’invita il cliente a mettersi sopra il proprio foglio. Anche il facilitatore può prendere posto sul foglio di un genitore o di altro rappresentante riportando al cliente le sensazioni provate in quella posizione. Come per le costellazioni familiari di gruppo, l’osservazione dei fogli è fondamentale poiché fornisce un’indicazione importante su come funzionano le relazioni nel sistema in questione.

All’interno della famiglia si parla di Amore che lega, se non siamo capaci di accettare questo Amore allora non vi può essere nessun distacco, dai genitori, dalla famiglia d’origine e dal coinvolgimento nel loro destino. Il distacco è possibile solo approvando i nostri genitori, rispettando il legame che c’è fra noi e loro. A nostra volta, da adulti, si andrà a creare una nuova famiglia. Come sarà questa nostra famiglia se neghiamo i nostri genitori? Se non siamo capaci di accettare questo legame non possiamo essere liberi. Solo accettando le nostre origini possiamo staccarci con Amore.

L’Amore è il ponte che consente di trovare la soluzione, in esso restiamo legati senza rimanere intrappolati. Durante i lavori di Costellazioni è necessario osservare in che direzione scorre l’Amore e accoglierlo. La Costellazione non fa altro che mettere in evidenza questa realtà.

Per poter essere veramente liberi bisogna accettare le proprie origini e lasciarsele alle spalle. (B.Hellinger) 

Se non accolgo qualcuno o qualcosa a cui sono legato non posso prendere da questa relazione e dalla persona e non posso prendere nulla dall’essenza di quell’esperienza, mi sottraggo da un processo di apprendimento e di crescita che viene proprio da quelle persone, da quella famiglia, quei genitori, quei legami, da quelle situazioni, da quel contesto (dolore, gioia, handicap, limite, possibilità, povertà, ricchezza). È come fallire una prova, perdere l’attimo e l’opportunità.

L’irretimento è lo strumento con cui il proprio sistema familiare si oppone all’esclusione di qualcuno appartenente alla famiglia. Chi è irretito inconsciamente vive il destino di qualcuno che è stato escluso, o dimenticato, o che è morto di morte violenta, ecc. Per compensare questa esclusione (legge di appartenenza) il sistema sacrifica il singolo membro, generalmente ne fanno le spese i più deboli, i bambini. Chi è irretito prova le stesse emozioni, gli stessi conflitti, talvolta le stesse patologie della persona di cui si sta vivendo il destino. Tutto questo avviene inconsciamente, senza la possibilità di rendersene conto.

Si verifica irretimento per “RI-COR-DARE” l’escluso del sistema, cioè per ridare cuore!

È solo durante il lavoro con le costellazioni familiari che si “ripresenta” in scena quello zio morto a causa ad esempio di un suicidio e che per vergogna è stato “dimenticato” dalla famiglia e di cui non si parla mai.

Vedere questo e ristabilire un ordine profondo, ci permette di assumere nuovamente il nostro vero ruolo, il nostro vero posto nel mondo, di restituire tutto ciò che non è nostro alla persona che rappresentiamo e riprenderci in mano il nostro destino. Si possono vivere destini di persone che non si sono conosciute in vita e che appartengono alle generazioni precedenti al nostro sistema familiare.

È come se nel sistema l’informazione di questa esclusione fosse scritta nel nostro “libro di famiglia” che aspetta di essere letto e di riconoscere la storia e la vita di quell’escluso.

Se durante una costellazione familiare si rimette al proprio posto la persona esclusa, ripristinando il “giusto ordine”, allora chi sta vivendo quell’irretimento si sente finalmente libero di vivere il proprio destino.

Gli “ordini” sono stati scoperti da Hellinger osservando ciò che accadeva durante le rappresentazioni familiari. Ci danno informazioni sul posto che deve occupare ciascun membro della famiglia. Quando un ordine non viene rispettato, il sistema familiare cercherà in tutti i modi di porvi rimedio sacrificando il singolo.

All’interno della propria famiglia di origine vengono prima i propri genitori e poi i figli. Si tratta di un legame che coinvolge persone di livello diverso. Genitori e figli stanno su livelli diversi, non sono amici! Quando un padre o una madre vuole essere amico/a del proprio figlio/a, non fa il suo bene. In questo caso la forza del rapporto perde intensità.

Segretamente, i figli disprezzano genitori che cercano di essere “amici” dei

figli, o compagni e cercano, invece dei genitori ” Giusti” verso cui levare lo sguardo (Hellinger B.). 

Nella relazione di coppia fra un uomo e una donna, il rapporto è, invece, alla pari, seppur con le differenze insite nella sfera maschile e femminile. Durante le rappresentazioni, Hellinger ha notato che “la donna segue l’uomo e l’uomo deve servire la femminilità”. Seguire non va inteso però come un’obbedienza ma ha il significato di seguire l’uomo nella sua cultura, nel suo paese, nel suo lavoro.

La diversità costituisce la base del loro rapporto. L’uomo dà alla donna la sua parte maschile e la donna dà all’uomo la sua parte femminile. Questo è il presupposto perché un rapporto riesca, sia un legame fruttuoso che arricchisce entrambi. Una regola sarà allora il rispetto di questi due aspetti: la parità di rango e la diversità.

Affinché una relazione fra uomo e donna abbia successo, entrambi hanno

bisogno di esaminare gli schemi ereditati dai loro genitori e, possibilmente

abbandonarli per trovarne di nuovi che definiscano la loro relazione di coppia. (Nelles W.)

Le costellazioni familiari si basano su un fenomeno particolare, il “Campo cosciente”.

Per “Campo cosciente” si intende il campo attraverso cui i rappresentanti possono accedere alla coscienza delle persone che rappresentano. Le informazioni non vengono veicolte attraverso il linguaggio verbale ma attraverso una comunicazione analogica. L’albero genealogico, inteso come anima familiare e inconscio familiare, risente di tutte le esperienze più o meno drammatiche vissute dai membri della nostra famiglia d’origine, dove ogni membro escluso si ripresenta sotto forma di sofferenza e quindi di un sintomo. Esclusi, morti precoci o violente, nella famiglia d’origine verranno rappresentati inconsapevolmente imitandone il destino, le emozioni, i sintomi, nelle generazioni successive. Se in passato qualcuno non si è preso la responsabilità di una colpa grave, un bambino tenderà a seguirlo per “espiare” questa colpa, pagandone il prezzo con la sua salute, con la sua infelicità, con il suo insuccesso nella vita. Rupert Sheldrake, laureato in biologia, filosofia e scienze naturali parla di “campi morfogenetici”, campi di energia dentro e fuori la forma, che ne organizzano la struttura e lo schema di attività.

Una volta che una qualsiasi persona o essere vivente subisce l’influenza del campo morfogenetico, la persona influisce a sua volta sui campi stessi aggiungendo, con effetto cumulativo nuove informazioni. L’influenza di un organismo dunque non termina con la morte, ma rimane nella memoria di questi campi. Ogni membro attinge alla memoria collettiva della specie stessa, si sintonizza coi membri passati e contribuisce all’ulteriore sviluppo attraverso una risonanza fra individui, gruppi della specie, razze, etnie, famiglie, clan … Ogni trasformazione personale, individuale, comporta una trasformazione del sistema e, tutto ciò che si trova all’interno, viene inevitabilmente coinvolto.

Avvertenze

Per poter prendere parte ad una Costellazione Familiare si raccomdanda di essere in buone condizioni psicofisiche

Quando utilizzarla

Ogni volta che ci sembra di vivere una vita che non ci appartiene

Quali benefici si ottengono

Trovare comprensione rispetto ad un comportamento o ad uno stato d’animo che stiamo vivendo, risolvere un evento inconscio legato alla nostra famiglia o ai nostri avi

I nostri servizi

COSTELLAZIONE INDIVIDUALE

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1 ora o più in studio
  • Introduzione al lavoro
  • Lavoro con le costelazioni individuali
  • Revisione finale
COSTELLAZIONI DI GRUPPO

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una giornata intera
  • Presentazioni ed introduzione al lavoro
  • Sessioni di costellazioni
  • Considerazioni finali